ABOUT

Gloria Sulli is an artist who focuses her research in the macro-theme of nature. In her work balance and precariousness are placed in the foreground, in contraction, like atoms and primitive nuclei that emanate energy. Her concept of observation connects relationships that develop lightness and suspension, joining those of protection and experimentation.

In a combination of methods, techniques, coming from the sculpture and installation world, she plans imagination without ever abandoning the playful and ironic dimension; she puts into play symbolism and ritual, and encourages a link between spirit and matter. Recently, she has intensified the tones: from soft colors – almost natural- to the use of harsh and metallic shades, that places her in virtual systems, illusory and unreal, essential. In moments of opening – from light to dark – she creates atmospheres, which stimulate the perception of wonder and enchantment.

From Animarium to Wandering – her latest projects – the artist experiences archetypal meanings to approach abstraction models. She moves in different ecosystems – land and aquatic – to reflect on vertebrates and invertebrates structures, and meditate on a personal aesthetic of organic forms. In the creative process, her sensibility leads her to make a selection of eco-friendly materials, wire mesh, clay, handmade glues, with an educational meticulousness that highlights the protection of the environment. Her study is driven by the ideas of the Anglo-American philosopher Alan Watts (1915 – 1973), a thinker who tried to build a dialogue and a comparison between western and eastern cultures, obtaining an innovative vision of spirituality and human consciousness, based on ancient theories of cosmogony and of the Buddhist teachings.

 

 

Gloria Sulli è un’artista che concentra la sua ricerca nel macrotema della natura. Nella sua opera equilibrio e precarietà sono poste in primo piano, in contrazione, come atomi e nuclei primitivi che sprigionano energia. Il suo esercizio di osservazione connette relazioni che si instaurano nei concetti di leggerezza e sospensione, unendosi a quelli di protezione e sperimentazione.

In una combinazione di metodi, tecniche, provenienti dal mondo della scultura e della installazione, pianifica l’immaginazione senza mai abbandonare la dimensione ludica e ironica; mette in gioco simbologia e rituale, e spinge a un legame tra spirito e materia. Negli ultimi periodi ha intensificato le cromie: da colori tenui – quasi naturali – è passata all’uso di tonalità aspre e metalliche, che la collocano in sistemi virtuali, illusori e irreali, scarnificati. Nei momenti di apertura- da luce a buio -concepisce atmosfere che stimolano la percezione in meraviglia e incanto.

Da Animarium (2013) a Wandering (2016) – suoi progetti principali – l’artista attraversa significati archetipici per avvicinarsi a modelli di astrazione. Si sposta nei vari ecosistemi – terrestri e acquatici – per riflettere su strutture di vertebrati e invertebrati, e meditare su una estetica personale delle forme organiche. Nel processo creativo, la sua sensibilità, la conduce a compiere una selezione di materiali ecosostenibili, reti metalliche, argille, colle artigianali, con una minuzia educativa che pone accenti sulla tutela dell’ambiente.

Il suo studio è mosso dalle idee del filosofo angloamericano Alan Watts (1915 – 1973), pensatore che ha cercato di costruire un dialogo e un confronto tra culture occidentali e orientali, ricavando una visione di spiritualità e coscienza umana, innovativa, basata su antiche teorie della cosmogonia e degli insegnamenti buddisti.

(Amalia Temperini, with translations by Federica Galasso)